Gianluca Vialli: consigli per un numero 10.

Ciao amici di FBPlayer!
Avete passato una bella estate? Siete pronti a ripartire ed ad impegnarvi al massimo per migliorare e  vivere una stagione fantastica?
Dipende tutto da voi e dalla passione e volontà che deciderete di metterci.

Questo mese ho scelto di commentare i video di Michele Vlad Lauriola
[vedi i video su fbplayer: https://www.fbplayer.com/profile/gallery/19355 ]

Caro Michele, da quello che vedo sei giovane calciatore con tante qualità.

Dal punto di vista tecnico  sai fare molto bene quasi tutto, palleggio, controllo, dribbling, tiro. Riesci ad eseguire questi fondamentali con eleganza, efficacia ed ad alta velocità. Ciò che mi ha però impressionato di più è la tua capacità di eseguire i gesti tecnici con estrema naturalezza sia con il piede destro che con il sinistro. Immagino che tu abbia dovuto impegnarti e praticare molto per insegnare all’altro piede  le cose che al piede “buono”riuscivano con facilità. Ti assicuro che molti dei “tricks” che ho visto nei video che hai postato io non ero in grado nemmeno di pensarli! Ps.Una volta ho visto da vicino Maradona palleggiare con una pallina da ping-pong e sono rimasto senza parole…

Per quanto riguarda l’aspetto fisico ho visto con piacere che sai fare con grande padronanza una serie di esercizi che richiedono coordinazione muscolare, equilibrio, velocità, rapidità, reattività e resistenza. Sei giovane ma si intravede il potenziale e la struttura fisica del giovane calciatore.

Come ho scritto più volte il calciatore è spesso paragonato dagli addetti ai lavori ad un tavolino a quattro gambe che rappresentano: tecnica, capacità atletica, intelligenza tattica e forza mentale.

Se una di queste gambe non è della stessa lunghezza delle altre allora il tavolino dondola o addirittura cade e nessun allenatore si fiderà ad appoggiarci il destino della propria squadra.

Non sono stato in grado di giudicare dai  video la tua capacità di leggere ed interpretare le situazioni di gioco e soprattutto il tuo spirito di sacrificio. Credo però di aver capito che ti senti un numero 10. Quello del trquartista o comunque del centrocampista offensivo e’un ruolo affascinante,complicato e spesso decisivo, nel bene e nel male.

Ecco un paio di consigli per interpretarlo al meglio:

  1. Ricordati che la partita è fatta di due fasi: offensiva e difensiva. Non c’è niente che ecciti di più un allenatore di un numero 10 che, con la palla in possesso degli avversari, si metta a disposizione dei compagni e svolga con continuità ed efficacia i compiti difensivi affidatigli dal mister. Sono le situazioni di gioco che troppo spesso sfuggono all’attenzione dei tifosi, degli amici dei giornalisti (che si fanno incantare solo dai “numeri”) ma non all’attenzione di chi sceglie gli undici da mandare in campo: l’allenatore. Un mio vecchio maestro amava ricordare che durante la partita un giocatore è in possesso del pallone al massimo per un paio di minuti e che il valore della prestazione viene però determinato da quello che si fa negli altri 88 minuti che si giocano senza palla!
  2. Ricordati sempre di mettere in campo gli attributi. Quello di sparire quando il gioco si fa duro e’un altra critica che viene mossa ai giocatori di qualità. Non mollare mai, lotta fino alla fine e dai una mano ai compagni di squadra,soprattutto quelli meno bravi di te.

Continua a praticare con impegno e costanza.

Buon divertimento!

Alla prossima amici.

Gianluca Vialli

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