Come interpretare al meglio il ruolo del difensore? I consigli di Gianluca Vialli ad Andrea Capoferri.

Come ogni mese, Gianluca Vialli ha scelto un video tra quelli condivisi nel gruppo Vialli’s Corner su FBplayer. Ecco il suo commento:

È sempre difficile scegliere… Dopo aver visionato i video del mese di settembre il mio commento è per Andrea Capoferri.

Caro Andrea, ti ringrazio sia per i video che hai postato che per le proposte su come migliorare lo stato del calcio italiano (per dirla come noi di “Codice rosso”!). Ascoltare le voci e i suggerimenti dei giovani sarà fondamentale per chi avrà il compito di costruire un futuro diverso. Fatevi sentire!!

Hai 21 anni e non sei tra i più giovani utenti di FB Player. Hai sicuramente avuto allenatori bravissimi che ti hanno impostato negli anni trascorsi nel settore giovanile. Oggi ti confronti con l’allenatore della prima squadra e le dinamiche cambiano. Mi sembri un giocatore già formato: hai passione, talento e carattere. Si capisce leggendo il tuo profilo.

Vorrei condividere con te le cose che ho imparato prima da calciatore (per averle viste fare dai grandi difensori con i quali ho avuto la fortuna di giocare, anche da avversari) e poi durante l’esperienza da allenatore. Vorrei aiutarti ad interpretare al meglio il ruolo del difensore. Sono convinto che se riuscirai a mettere in pratica alcuni concetti di carattere generale adattandoli alle varie situazione di gioco risolverai molti problemi.

Una regola semplice semplice da ricordare spiega che il difensore deve sempre essere posizionato tra l’avversario diretto e la porta assumendo con il corpo una postura che gli consenta di vedere contemporaneamente sia l’avversario che la palla. Al di là di tante sofisticazioni tattiche, questo è un modo facile per imparare dove e come piazzarsi. Le cose naturalmente cambiano leggermente se stai facendo un raddoppio di marcatura o una copertura.
Ricorda che bisogna saper leggere velocemente le situazioni di gioco e capire se difendere lo spazio mantenendo le distanze oppure accorciare sull’avversario. Generalmente(ma dipende dalle filosofie) a palla coperta si sale e si può essere più aggressivi, mentre a palla scoperta si indietreggia correndo con il corpo in posizione leggermente diagonale.In questo caso ci si allena lavorando sulla posizione degli appoggi per sviluppare quella che in termini “covercianesi” si definisce corsa tattica.

Ho visto che sai fare anche il laterale difensivo. In quel ruolo oltre ad essere bravi nell’uno contro uno quando l’esterno offensivo ti punta,il pericolo maggiore viene dai tagli.Quando l’avversario attacca la linea buttandosi nello spazio tra i difensori il taglio è di chi lo vede.Altra cosa fondamentale è il gioco aereo. Mi sembri portato, continua a praticare perché è importante colpire bene la palla, con forza, così come sapere dove indirizzarla.

Nel calcio moderno e’indispensabile che i difensori sia in possesso di una buona tecnica per migliorare la qualità dello sviluppo del gioco che comincia da dietro.E’necessario saper utilizzare entrambi i piedi per il controllo, i passaggi corti e i lanci;offrire gli angoli giusti ai compagni e avere la personalità per farsi dare la palla anche quando scotta!

A livello psicologico sono fondamentali l’attenzione, la concentrazione e la costanza. Queste sono qualità difficile da allenare. Di solito o ce le hai o non ce le hai.Detto questo essere attento, concentrato e costante durante le sedute di allenamento ti permette di replicare inconsciamente questi atteggiamenti anche in partita.

Quando ero al Chelsea appena prima di lasciare lo spogliatoio per avviarci verso il terreno di gioco un compagno era solito gridare “let’s do our best guys, the rest will take care of itself” e un altro rispondeva “no regrets boys”. Dare il massimo (ed il resto arriva di conseguenza) per non avere rimpianti. Alla fine il discorso è tutto lì. In allenamento ed in partita.

In bocca al lupo!

PS. E come diceva un mio allenatore: ”Più mi alleno e più divento fortunato…”

Vialli feedback Andrea Capoferri