Come diventare un atleta completo? I consigli di Gianluca Vialli a Salvatore Garofalo.

Il video che ho scelto questo mese è quello di Salvatore Garofalo, che potete rivedere nel gruppo Vialli’s Corner su www.fbplayer.com

Caro Totò,

ho visto dal video che hai condiviso che sei dotato di personalità, creatività, fisicità e tecnica. Sicuramente le basi ci sono ed è un buon punto di partenza. Sei un atleta e, citando una metafora molto popolare nel mondo dello sport, l’atleta può essere paragonato a un tavolino: il tavolino è sorretto da quattro gambe e, se una di queste gambe è più bassa dell’altra, il tavolino non è in equilibrio e non può stare in piedi. Uscendo dalla metafora, è fondamentale che tu capisca che TUTTE le abilità devono essere allenate perché tu possa essere  un calciatore completo. Oggi gli allenatori vogliono atleti completi, con tutte e quattro le gambe lunghe uguali!

Tornando a te, dal punto di vista fisico mi sembri veloce e in grado di reggere il contatto con l’avversario. Oggi però il numero 10 dev’essere in grado di correre come un mediano, lo impone il calcio moderno, che è calcio totale. Lo so che è noioso, ma è fondamentale lavorare dal punto di vista aerobico, in modo da poter garantire continuità della prestazione per tutti i 90 minuti e far felice i tuoi allenatori.

Ho notato che quando corri usi poco le braccia. Sforzati di utilizzarle di più perché ti danno più equilibrio e più velocità. Tecnicamente sei sicuramente molto dotato, ma se ti trovi a dover usare il sinistro ti trovi a tuo agio come col destro? Nel calcio di oggi i sistemi tattici utilizzati prevedono che il giocatore creativo – il numero 10 – possa essere utilizzato non solo dietro le due punte ma anche, se c’è un compagno di squadra con le stesse caratteristiche, dietro una punta sola. Oppure, nel 4-2-3-1, i numeri 10 sono addirittura tre. Se un giorno il tuo giocatore ti facesse giocare sulla sinistra riusciresti a cavartela con la stessa disinvoltura di quando giochi a destra? 

Mi sembra che tu non abbia problemi di personalità: ti prendi grandi responsabilità nell’affrontare le situazioni di uno-contro-uno, così da garantire la superiorità numerica della tua squadra. Ho visto anche una serie di numeri che io non ho mai osato fare sul campo. Complimenti! 

Ricordati però che la giocata va fatta solamente quando è funzionale e porta benefici al gioco della squadra, non soltanto perché vuoi divertirti tu oppure per impressionare il pubblico. Agli allenatori interessa anche quello ma soprattutto altro.

Sei un giocatore di talento che può crescere ancora molto. Lavora sodo e… buon divertimento!

Gianluca Vialli

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