Il calcio d’oggi secondo Vialli: perché è importante la scelta della Società a cui affidarsi.

Il video di Vincenzo Cicatiello, insieme a tutti gli altri caricati dai ragazzi del ADC Mario Rigamonti mi ha suggerito una serie di osservazioni che vorrei condividere con tutti voi del “Vialli’s corner” sperando così di aiutarvi a prendere le decisioni giuste, sfruttare al massimo il  vostro potenziale ed evitare qualsiasi tipo di rimpianto per una carriera che poteva essere migliore.

Secondo me oggi in generale nei paesi del mondo occidentale si producono meno giocatori rispetto al passato. Non è una questione genetica ma di cultura e di abitudini e quindi del tempo che i giovanissimi dedicano alla pratica calcistica.

Ai miei tempi giocare al pallone era l’unica piacevole distrazione rispetto al dovere e la necessità di studiare e conseguire un titolo di studio indispensabile nel caso in cui il sogno di diventare un professionista non si fosse ahimè realizzato. Era molto più semplice coltivare il proprio talento. Si giocava dalla mattina alla sera: in camera, in cortile, in strada, all’oratorio e al parco.

Nessuna difficoltà, nessuna distrazione, bastava un pallone.

Ai miei tempi c’erano due canali televisivi, la Playstation non l’avevano ancora inventata ed i genitori, meno preoccupati dell’incolumità dei propri loro figli, ci lasciavano molta più libertà. Se non giocavi a pallone ti guardavano male.

Oggi invece, per voi giovanissimi, la scelta di come occupare il  tempo libero è vastissima. Le strade da esplorare alla ricerca della propria passione sono tante ed il tempo dedicato a giocare sempre meno. Purtroppo molto spesso si passa più tempo in casa incollati ad un tablet che all’aria aperta a correre dietro alla palla e ad un compagno di gioco.

Non è un caso che i paesi più poveri, dove ci sono più fame e meno opportunità, continuino a sfornare un numero di impressionante di giocatori tecnicamente bravissimi rispetto a noi.

Giocare in strada poi, senza la supervisione tecnico e tattica degli adulti, favorisce lo sviluppo di alcune qualità fondamentali  che almeno all’inizio devono crescere in maniera spontanea. Solo successivamente è giusto  intervenire.

I primi segreti si scoprono da soli e solo successivamente si passa alla tecnica applicata alle situazioni di gioco, ai primi concetti tattici ed alla cura delle qualità fisiche. E poi lo studio l’applicazione pratica di concetti fondamentali quali spazio e tempo per capire dove, come e quando muoversi e gestire la palla in relazione ai movimenti di compagni.

Perché anche nel calcio le cose si imparano progressivamente. È impossibile imparare a correre se prima non sai camminare.

Ecco perché la scelta della società a cui affidarsi per continuare il percorso di crescita è fondamentale. Un club nel cui settore giovanile vi sentiate al sicuro e dove allenatori  preparati e pazienti lavorino per migliorarvi non solo come giocatori ma soprattutto come uomini.

Un po’ come all’ ADC Mario RIGAMONTI.

Alla prossima

Ciao

Gianluca Vialli

 

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>>> Ecco il video di Vincenzo Cicatiello, attaccante degli Allievi ’99 dell’ADC Mario Rigamonti

>> Segue la versione originale della lettera di Gianluca Vialli:

 

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