Calcio: come praticare la tecnica individuale – I consigli di Vialli

Questo mese, ispirato dal video postato da Antonio Amato, giovane attaccante del 2006, vorrei condividere con voi alcune mie convinzioni (maturate attraverso l’esperienza personale) sul modo più efficace di praticare la tecnica individuale a completamento di quanto viene fatto con l’allenatore è la squadra. 

Migliorare divertendosi è possibile soltanto se utilizziamo il metodo giusto. Questo vale per il calcio è più in generale per tutti gli sport. 

Si impara meglio e più velocemente se si parte dalla base (i fondamentali) per poi, progressivamente, esercizio dopo esercizio, arrivare al vertice cioè a praticare le situazioni di gioco più complicate in cui il giocatore deve gestire tanti fattori e tante variabili (non ultima la pressione) e nelle quali può districarsi con successo soltanto dopo aver gradualmente, giorno dopo giorno, anno dopo anno, acquisito le necessarie competenze. 

Non si può correre senza aver imparato prima a camminare. 

Con tutte le cose che ci sono da fare: la scuola, i compiti, gli allenamenti, gli amici, il catechismo e la playstation è quindi fondamentale ottimizzare il poco tempo che rimane praticando nel modo migliore. Allenarsi molto e soprattutto allenarsi bene. Un consiglio: se il vostro sogno è di diventare un calciatore professionista la mia raccomandazione è di non perdere tempo con il free-style.  Ci sono tante altre cose più utili da imparare all’inizio. A meno che il vostro obiettivo non sia quello di impressionare gli altri con qualche trick spettacolare ahimè impossibile da replicare in campo (e quindi inutile) se non siete dei piccoli Neymar o Ronaldinho.

Allenatevi prima di tutto a palleggiare. Con il piede destro, con il sinistro ,con la coscia la spalla e la testa. Divertitevi a creare delle sequenze ed a ripeterle fino a sviluppare la sensibilità necessaria per controllare il pallone con disinvoltura ed efficacia. 

Next step: praticate il controllo della palla. Tirate il pallone contro il muro (forte, piano, alto, basso o a mezza altezza) e utilizzando la parte destra e quella sinistra del corpo, gestite il primo tocco in modo da orientare la giocata successiva in tutte le direzioni del campo. 

Next step:la conduzione della palla. Destro, sinistro, interno ed esterno del piede. A zig-zag, in avanti veloce, stop and go è così via. 

Next step: trovate un amico e cominciate a passarvi la palla. Praticate anche il cross ed il tiro. Usate un po’ di fantasia e  ovunque siate immaginate di essere in campo. Puntatevi a vicenda e cercate di superarvi in dribbling. Sviluppate la capacità di superare l’avversario ma anche quella di difendere nel l’uno contro uno. 

Next step: una volta acquisita dimestichezza con i singoli fondamentali metteteli insieme e create una sequenza:ricezione – controllo orientato – guida della palla – dribbling – passaggio (oppure tiro o cross). Cominciate lentamente ed aumentate la velocità di esecuzione soltanto dopo aver acquisito fiducia. Per rendere tutto più simile ad una situazione di gioco chiedete all’amico di infastidirvi come farebbe un vero avversario. 

Non solo. Guardate le partite in televisione (su Sky naturalmente). Osservate con particolare attenzione i movimenti dei giocatori impiegati nella vostra stessa posizione.  Il loro atteggiamento, il modo in cui interpretano le differenti situazioni tattiche quando la palla è in loro possesso o in quello degli avversari. Studiate come si muovono in funzione della posizione della palla, dei compagni e degli avversari. Come reagiscono nei momenti cruciali del match?Ascoltate le dichiarazioni dei protagonisti prima e dopo la partita. Il modo in cui gestiscono la tensione della vigilia e gioia o delusione del post. Che rapporto hanno con l’allenatore, i compagni ed i tifosi? Scegliete con cura i vostri modelli e lasciatevi inspirare…

Per migliorare non basta giocare a calcio, prima di tutto  si deve pensare al calcio!

Buon divertimento. 

Alla prossima. 

Luca Vialli

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